I sensi di Occupy. Una lettura sincronico-linguistica e storico-sociale di Occupy e Occupazione in Italia

Elisabetta Adami, Francesco Fabbro

Abstract


Nell’autunno del 2011, con l’arrivo sulla scena mediatica internazionale del movimento Occupy Wall Street (OWS), la parola occupy è rimbalzata dalle pagine dei giornali e dalle schermate dei social network (Conover, Ferrara, Menczer e Flammini; DeLuca, Lawson e Sun 483-509; Thorson, Driscoll e Ekdale 421-51; Tremayne 1-17; Wang, Wang e Zhu 679-85) alle piazze di tutto il mondo, con il diffondersi a livello internazionale di analoghe esperienze e iniziative #Occupy che si richiamavano esplicitamente a OWS (Haeringer 159; Manilov 206; Theocharis, Lowe, Deth e Albacete 11-16). Ciò nondimeno, molte aree del mondo, Italia inclusa, hanno sviluppato storicamente differenti pratiche di (e contro l’)occupazione ben prima del cosiddetto movimento #Occupy.

Keywords


American studies; Occupy Wall Street

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DOI: https://doi.org/10.13136/2281-4582/2014.i3.376

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