La musica e la religione nella protesta dell'I.W.W.

Elisa Simonelli

Abstract


Tra il 1820 e il 1920 immigrarono in America circa 35 milioni di persone (Renshaw 3), la stragrande maggioranza delle quali era entrata nel mondo del lavoro da unskilled, vale a dire senza una qualifica specifica. In questo periodo, infatti, l’industria americana si stava ristrutturando aumentando le sue dimensioni e impiegando nuovi macchinari fino ad allora sconosciuti, che rendevano inutili le competenze degli operai specializzati. Iniziava così a formarsi una forza lavoro senza differenziazioni, senza nessun controllo sulla produzione e facilmente rimpiazzabile. Le molteplici nazionalità erano molto spesso causa di tensioni che frammentavano ulteriormente la classe operaia privandola così di qualsiasi potere contrattuale.

Keywords


American studies; unions

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DOI: https://doi.org/10.13136/2281-4582/2014.i4.564

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