Influssi religiosi sul sindacalismo anglosassone nella prima industrializzazione

Cristina Mattiello

Abstract


Dell’articolato rapporto tra religione e mondo del lavoro che caratterizza il contesto anglo-americano con modalità notevolmente diverse da quelle che si riscontrano in Italia, questo contributo si propone di analizzare gli influssi delle pratiche della fede e di alcuni suoi aspetti teorici sullo sviluppo delle forme di organizzazione operaia e sindacale nelle prime fasi dell’industrializzazione, tralasciando quindi la storia altrettanto significativa ma forse più nota della frequente e diffusa conflittualità riscontrabile tra le due sfere. L’analisi verterà in particolare sul contesto inglese nel quale si possono ritrovare le radici di tale interazione, per poi spostarsi con alcuni esempi rilevanti in ambito statunitense. La linea interpretativa di fondo fa riferimento a tutti quegli studi, e esperienze storiche concrete, che hanno evidenziato come l’elemento religioso non sempre assume una funzione alienante e passivizzante ma può anche essere espressione di istanze di protesta sociale [1]. È questo un campo di ricerca che, proprio per la sua stretta correlazione con istanze politiche e movimenti religiosi della stagione degli anni ’60-’70, ha avuto allora una grande fioritura e ha visto poi un calo progressivo di interesse con l’esaurirsi di quelle spinte. La sua riproposizione oggi vuole da un lato colmare una lacuna di conoscenza storica che caratterizza il panorama italiano, dall’altro riconoscere ancora una validità teorica al focus sul movimento operaio e a quella impostazione del suo rapporto con la religione, sulla base di assunti ancora vivi, sia pure in ambiti minoritari[2].

Keywords


industrialization; trade unions; Great Britain

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DOI: https://doi.org/10.13136/2281-4582/2013.i2.601

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