Un western al secondo grado: la forma parodica in Django Unchained

Stefano Bosco

Abstract


Sostenuto da un’imponente campagna pubblicitaria e mediatica, forte di un cast di attori di primissimo livello e presentandosi innanzitutto col marchio di fabbrica ‘film di Tarantino’, Django Unchained (2012) ha rappresentato anche un ritorno fortunato del genere western nelle nostre sale cinematografiche, primeggiando in termini di incassi (sia in patria che all’estero) e ottenendo anche importanti riconoscimenti (i due premi Oscar a Christoph Waltz come miglior attore non protagonista e a Tarantino per la sceneggiatura originale). Il film era peraltro atteso da lungo tempo; Tarantino parlava del progetto già nel 2007, pregustando in quello stesso anno la sua immersione nel genere con la partecipazione, in veste di attore (nei panni del pistolero Piringo), in Sukiyaki Western Django, omaggio allo spaghetti western diretto dal giapponese Takashi Miike.

Keywords


Django Unchained; Quentin Tarantino; parody

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DOI: https://doi.org/10.13136/2281-4582/2013.i2.617

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