Realismo, black humor, eufemismi e turpiloquio nella narrativa della guerra del Vietnam

Autori

  • Stefano Rosso

DOI:

https://doi.org/10.13136/2281-4582/2010.i0.822

Abstract

La maggior parte dei numerosi romanzi statunitensi sulla Guerra
del Vietnam (più di duemila) propongono modalità narrative banali
e ripetitive in cui prevalgono modelli semplificati del realismo
ottocentesco. Il linguaggio, talvolta anche molto creativo e in
genere fortemente marcato dal turpiloquio, diventa proprietà dei
soli soldati e reduci, precludendo il dialogo con i lettori che non
hanno fatto quell’esperienza bellica. Costruisce una comunità
chiusa e “possessiva”.

Pubblicato

2010-01-01

Fascicolo

Sezione

Articoli: sezione monografica